Questa è l’acqua   by



Cos’è l’acqua? Questo il curioso interrogativo che si pongono due giovani pesci. La risposta è ovvia, forse troppo ovvia però. Bisogna guardarsi dentro da fuori per trovarla. E i due giovani pesci non ne hanno né voglia, né tempo. Giustamente forse. Perché dovrebbero farlo?

L’acqua (di noi umani) è tutto ciò che ci circonda. L’aria che respiriamo, le persone che incontriamo, i pensieri che ci attraversano di continuo il cervello. Quello stato perenne in cui siamo immersi, notte e giorno. Uno stato che viviamo, ma che non “vediamo”. Non lo “vediamo” perché il nostro sguardo è diretto verso l’esterno, non verso quello che abbiamo dentro. «Il campo visivo bioculare umano nel piano orizzontale ha una ampiezza di circa 120 gradi» si legge sui libri di ottica, ma il nostro organo di senso più importante non è in grado di dirci chi siamo.

Questa è l’acqua è una raccolta di scritti e racconti – come al solito fulminanti – di David Foster Wallace. L’autore che, forse, più di chiunque altro ha segna(la)to in modo indelebile il concretizzarsi della postmodernità in letteratura.

Aldilà dei meriti artistici e dello stile inconfondibile dell’autore giova, qui, segnalare soprattutto il saggio posto in chiusura dell’opera. Un discorso tenuto dallo stesso DFW al Kenyon College (Ohio) in cui si invitato i laureandi a interrogarsi maggiormente sul mondo che li circonda e di riflesso su chi siano realmente loro stessi.

Insomma un invito a domandarsi di che cosa stanno parlando, quando parlano di acqua.

Scheda

Questa è l’acqua

Autore: David Foster Wallace

 



Sunset Limited                  Quello che mi importa è grattarmi sotto le ascelle